domenica 27 febbraio 2011

black swan

ieri sera ho visto uno dei film più attesi della stagione: il cigno nero. beh... sti cazzi!
il regista è veramente un sadico bastardo che gioca con lo spettatore in un vortice di emozioni, è audace in molte scelte, e solo con la scena iniziale ti fa sentire di avere investito bene i sogni del biglietto. dopo quella sequenza ti vien voglia di alzarti e chiedere insistentemente di rivederlo subito perchè non riesci a fare a meno di pensare a quell'istante in cui la portman ti fissa negli occhi. su di lei credo siano stati detti fiumi di lodi...beh se li merita tutti, o anche di più. un'interpretazione splendida, non c'è stato un solo istante in cui non abbia pensato a quanto era brava, veramente emozionante. la sceneggiatura è ben scritta ci sono dei bei dialoghi serrati e geniale i 2 minuti buoni di dialogo solo a campo e controcampo in primo piano che non ti pesano per nulla nonostante queste iquadrature accademiche...certo i due attori aiutano un sacco. buoni anche gli altri attori, la madre in alcuni momenti mette i brividi, la kunis trasmette sessualità con niente per poi riprendere la faccia da brava ragazza in un istante e vincent assoltamente bravo e nel ruolo.
insomma lo ammetto mi è piaciuto, ma proprio tanto! (a dispetto di quello che pensavo) certo è tosto, ma tosto forte... il vietato ai minori di 14 forse dovrebbe essere anche di 18, non tanto per le scene di per sè (una o due sono un po' crude) ma per il contesto in cui vengono presentate. io, che per rilassarmi quando sono nervosa mi leggo le biografie dei serial killer, in 3-4 occasioni avevo il magone e il fiato corto, quindi sconsigliato assolutamente ai deboli di cuore perchè non te lo godi proprio se sei disgustata/terrorizzata.
di sicuro ricorderò per un bel po' il balletto della portman in veste di cigno nero, veramente divino e emozionante... e lo dice uno che non riconosce un tango da un ballo di gruppo...

giovedì 24 febbraio 2011

4° regola del lasciarsi

è inutile, sex & the city è proprio una fonte indiscussa di verità. in una puntata carrie elenca le regole del lasciarsi, ok lei parla del suo mr big, ma si possono adattare facilmente a situazioni simili direi. la quarta è: non smettere di pensarci neanche per un minuto perchè è proprio allora che apparirà.
io stamattina mi sono svegliata alle 8 ma serena e rilassata, ero entusiasta per il gioco che finalmente sono riuscita a istallare ieri sera e pronta per una giornata di nerdaggio, colazio con burro e marmellata, insomma tutto ok. mi vesto al volo con le prime cose che trovo a malapena mi pettino e esco per una commissione veloce nella banca sotto casa. cammino canticchiando, c'è il sole, insomma non sembro neanche io. poi a due passi dalla metro vedo qualcuno che rallenta, mi fissa, "ciao". in due secondi vengo portata sulla terra in caduta libera e mi sfracello su quel marcapiede. cioè oggettivamente quant'è possibilità ci sono di incontrare qualcuno così casualmente, ok che abita vicino ma ci saranno stati 5m al massimo in cui potevamo incrociarsi visto che veniamo da direzioni diverse e in mezzo c'è la metro, ed eravamo lì di fianco alle scale. insomma bastava che uscendo trovassi la solita signora sulla porta perdevo 30 secondi e la mia giornata sarebbe continuata cantando. invece no, imbarazzati saluti, formale scambio di informazioni sulla giornata in entrata e poi un veloce defilarsi...
certo che io non devo proprio essere di buon umore eh? succedono le peggio cose quando la clock è di buon umore, probabilmente questo incontro mi è stato mandato per evitare disgrazie peggiori...

martedì 22 febbraio 2011

ho i superpoteri

è ufficiale: la clock ha i superpoteri, e non robetta come leggere le menti o spostare oggetti, no. la clock ha i poteri del più grande, di magneto!
l'ho scoperto ieri sera quando mi stavo accingendo a prelevare al bancomat, ma non mi accettava la carta... non ci ho messo molto a capire il problema visto che mi era già successo due volte in meno di un anno: smagnetizzato. di nuovo. è qualcosa di impossibile statisticamente, soprattutto visto che poi oggi ho provato con la prepagata e zac, smagnetizzata anche lei. quindi fanno 4 carte in meno di un anno. dopo la prima volta ho cambiato dove li tengo, sono stata attenta a dove l'appoggio, ma soprattutto la prepagata non la uso mai e la tengo nel cassetto del comodino. l'unica cosa che è comune a tutti e 4 gli eventi sono io. insomma smagnetizzo le cose...
naturalmente dopo questa epifania mi sono messa a ripensare a varie cose e ho trovato un saco di indizi:
- mio padre scarica gli orologi di metallo con il polso, se sono di plastica no quindi è qualcosa che si conduce
- mio zio ha un problema simile con gli orologi, ma solo al polso sinistro
- ogni tanto la gente al telefono con me sente dei rumori strani come di scariche elettrice
- un'amica ha un'amica che ne smagnetizzava uno al mese e non si è mai capito perchè
oggettivamente converrete che non ci sono altre spiegazioni logiche...quindi da oggi dovrò andare in giro con un mantello rosso a combattere per i diritti dei mutanti come me...cavolo mi serve un nome adatto!!!

sabato 19 febbraio 2011

fumetti

oggi pomeriggio sono andata al books & brunch per un pomeriggio fumettistico. è stato strano perchè da quando sono qui ho lasciato un po' da parte il mio primo amore, per il cinema. oggi ho sentito il richiamo molto forte e l'ho seguito. sono molto contenta, il locale è carino è giusto a metà strada tra casa mia e della mia attrice, quindi già immagino di darci appuntamento la per uno spritz ogni tanto. oggi poi c'erano tanti personaggi del mondo del fumetto, che non conoscevo perchè i miei amici sono più che altro del nord, però mi sono sentita subito a casa. quell'ambiente è stato il mio ambiente per anni, ha caratterizzata un'intera mia relazione e mi mancava tanto. tornare a casa con un disegno, fare battute stupide che solo pochi nerd capiscono, ci mancava solo il discutere su chi è più forte tra la cosa e hulk ed eravamo a posto.
per quanto il cinema sarà il mio lavoro, il fumetto rimarrà per sempre il mio vero grande amore, non c'è niente da fare.

a ruota libera

oggi la clock è malaticcia. era qualche giorno che avevo mal di gola e la giornata di ieri ha dato il colpo di grazia, ma sono contenta. l'importante è essere riusciti a portare a casa le riprese, ora posso anche permettermi un weekend a casa ad oziare e riprendermi. in questo sono proprio veneta doc, l'importante è finire il lavoro! ma forse è meglio non toccare l'argomento sulla mia terra d'origine visto che sono giorni che vedo dappertutto su facebook commenti di veneti che si dissociano dal festeggiare l'unità d'italia. mi fa venir voglia di smettere di parlare per non far sentire l'accento, è terribile pensare che qualcuno possa vergognarsi di dove è nato. io sono così fiera e contenta, ho sempre portato il mio accento con gioia e tengo vivo il dialetto ogni volta che posso, pubblicizzo la mia città e mi arrabbio quando mi chiedo: ma lì cosa c'è di interessante? ora sono fiera di dove mi trovo più che di dove sono nata. sono fiera di essermene andata e aver voluto vedere coi miei occhi com'è l'italia invece di restare a dare giudizi dall'alto. ora la mia troupe, la mia famiglia, comprende persone dalle più disparate parti d'italia e potrei dire che:
- i veneti sono dei cazzoni buffi che però portano il buonumore
- i siciliani sono puntigliosi e con l'ossessione dell'organizzazione
- i laziali sono affidabili e protettivi
- i lombardi sono ritardatari ma ottimi cuochi
- i calabresi sono suscettibili ma versatili
- i lucani sono distratti ma estremamente buoni
lo so bene che non tutti sono così, ma secondo le regole comuni sembra basti conoscere uno per sapere come sono tutti quelli della sua città/regione/stato/continente/pianeta.
la clock ama questo stato che le ha permesso di conoscere così tante realtà diverse. ama che bastino pochi km per cambiare completamente paesaggio, cibo e persone. ed è felice di vivere qui in mezzo. certo continuerà a sorridere di fronte ad alcune abitudini buffe, continuerà ad arrabbiersi quando qualcuno dirà che la montagna è meno bella del mare, o che la polenta non sa di nulla, continuerà a dubitare dell'utilità in questo mondo del peperoncino in ogni piatto e a fare espressioni strane di fronte al dialetto altrui.
sono veneta e non sarò mai uguale a un siciliano, o un abbruzzese o trentino o pugliese...e proprio per questo vogliono conoscere il più possibile...perchè in fondo non sarò uguale nemmeno a molti veneti

giovedì 17 febbraio 2011

quando vederli scritti è troppo

l'esperimento sogni viene brutalmente archiviato dopo il sogno di questa notte.
dopo tanto tempo ho sognato un lieto fine a qualcosa che non un lieto fine non può averlo. era per domani, durante le riprese, qualcuno che arriva...la mia attrice che va a parlare, i classici: non puoi riportarla in quel caos d'infelicità ad aspettare te. solo che la risposta data era quella sbagliata, era quella tanto desiderata fino a poco tempo fa. mi sono svegliata felice e mi sono odiata per quella gioia. se non altro domani non sarò nervosa a controllare la strada, perchè tanto so bene che tutto questo di finale ne ha uno solo, e non è per nulla lieto.

lunedì 14 febbraio 2011

a san valentino ...

sono due notti che non sogno, o forse non ricordo, fatto sta che da un giorno all'altro sono spariti. so che questo non cambierà molto la vostra vita ma a me un po' mancano. visto che non ho più sogni da raccontare mi metto a parlare della mia vita...per la gioia e la disperazione di molti.
ebbene sì oggi è san valentino.
il giorno in cui i single si chiudono in casa e sperano che la giornata passi veloce e indolore, in cui gli accoppiati hanno grandi aspettative o un'incredibile ansia da prestazione...insomma un incubo. che poi sarà nato tutto un po' per sbaglio, me li vedo quelli della perugina a cercare una trovata di marketing finchè qualcuno non trova la storia di questo santo e pensa a far tornare di moda la festa e inventarsi un cioccolatino che diventi il simbolo dell' amore, al punto che se tu alla tua ragazza regali un ferrero non vuol dire che preferisci la nocciola intera e la morbida crema. no, tu non l'ami.
dopo tanti anni a fingere che questa festa non esistesse, con risultati molto scarsi perchè da settimane ci sono cuori dovunque, quest'anno la clock ha deciso di essere ottimista e felice a san valentino. no tranquilli non mi sono fidanzata, solo mi sono rotta di subire la gioia altrui. quindi basta piangersi addosso per tutti quelli che non ci amano, oggi la clock è stata felice per tutti quelli che lei ama...e ha funzionato! sono stata davvero col sorriso per tutto il giorno (certo forse la compagnia ha aiutato) da stamattina ho mandato messaggi a chi si meritava i miei auguri, scegliere le persone è stato facile, basta pensare a tutti quelli che ci sono nella tua vita, quando pensando a qualcuno istintivamente ti esce un sorriso sai che è qualcuno che merita il tuo pensiero. non sono state tante le persone a cui ho pensato oggi, 4 in tutto. per ognuna di loro è diverso l'amore che provo, ma in ognuno di questi casi il sentimento è forte. mi ha fatto bene questo, mi hanno fatto bene le risposte e sapere che in uno modo tutto nostro anche loro mi vogliono bene, ma non era fondamentale, non oggi. oggi è il giorno in cui devi dire quanto vuoi bene a chi ami... e ho forse sbagliato allora?

ps. lo ammetto, la mia attrice ha avuto il trattamento di favore e le ho comprato anche i cioccolatini...ma in fondo il primo amore è sempre speciale, no? :P